Bologna

Il prete contro gli amanti del rock: «Chi ascolta questa musica è peggio dei mafiosi»

Fa discutere la frase di don Giulio, che ieri sera ha guidato una veglia anti-Marylin Manson voluta dall'associazione cattolica «Uniti per Bologna» proprio durante il live del cantante e contro quello, a detta loro, non era un concerto ma un temibile incontro satanico. Al bando anche Pink Floyd, Led Zeppelin, John Lennon e addirittura Tiziano Ferro

Marilyn Manson

Marilyn Manson

BOLOGNA - Il rock è vita, libertà, desiderio. L'hanno dimostrato i 10 mila fan accorsi ieri sera alla Unipol Arena di Bologna per vedere l'esibizione di Marilyn Manson e Rob Zombie. Ma c'è qualcun altro che non la pensa affatto così.

Proprio durante il live, l'associazione cattolica «Uniti per Bologna» ha dato vita ad una veglia anti-Manson per contrastare quello che, a detta loro, non era un concerto ma un temibile incontro satanico.

«È un dispiacere che una città come Bologna abbia accettato Marilyn Manson, giustamente respinto in tante nazioni, ma d’altronde qui Satana è ben presente», ha detto il prete che guidava la funzione, tale don don Giulio.

E aggiunge una frase che lascia davvero senza parole, e che, forse, dovrebbe far riflettere sulla gravità di certi giudizi: «Chi ascolta questa musica è peggio dei mafiosi».

Al bando Manson, ma anche altri diabolici gruppi che hanno portato milioni di persone in tutto il mondo alla perdizione: i Pink Floyd, i Led Zeppelin, John Lennon (!) e addirittura Tiziano Ferro (!!), «reo» di aver composto un brano dai contenuti satanici, «Indietro».

Vabbè, per fortuna il rock non morirà mai...

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